Sessanta cicloamatori hanno attraversato domenica 5 luglio le colline a sud della provincia di Asti, tra filari di vigneti e distese di girasoli in fiore, per la sesta edizione della manifestazione cicloturistica organizzata dal gruppo ciclistico del D.L.F. AT/AL a Nizza Monferrato.
L’iniziativa nasce dal ricordo dei coniugi Barattero, genitori di Antonio, storico associato del sodalizio ferroviario, che anni fa ha scelto di trasformare questo momento di sport in un gesto concreto verso la comunità. Il ricavato della giornata è stato infatti devoluto alla Lilt, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione provinciale di Asti.
Il percorso 2026 ha messo alla prova gli iscritti con 72 chilometri e 1024 metri di dislivello, sviluppandosi tra le strade di campagna dell’Astigiano meridionale, terra di Barbera e Moscato riconosciuta patrimonio UNESCO dal 2014. Un tracciato impegnativo ma reso piacevole dal paesaggio, in un territorio dove le colline si alternano a borghi e cantine storiche.
Determinante per la riuscita dell’evento è stato l’apporto di diverse realtà del territorio. La Pro Loco di Nizza Monferrato ha curato il pranzo conclusivo, mentre l’amministrazione comunale ha messo a disposizione degli organizzatori il Foro Boario, struttura simbolo della città già sede in passato di iniziative promosse proprio dalla Lilt astigiana. Un contributo particolare è arrivato anche dalla Cantina di Nizza, che ha omaggiato le partecipanti con bottiglie di Moscato al traguardo dei 72 chilometri.
La manifestazione conferma, giunta alla sesta edizione, la capacità del gruppo ciclistico del Dopolavoro Ferroviario di coniugare la passione sportiva con un impegno di solidarietà che si rinnova ogni anno, mantenendo vivo il ricordo di chi ha ispirato l’iniziativa.













